Monday, May 24, 2010

Umberto D

Come rimediare alle difficoltà economiche in cui la famiglia numerosa (11 figli) dei D'Angelo si trovò per la perdita di parte della proprietà? Partire per l'America , per "Nueva York"! Andò il primogenito Umberto, detto Berto; s'imbarcò a Napoli sul Mendoza il 29 maggio del 1913 chiamato da D'Egidio Sabatino a Baltimora. Chissà Umberto con quale animo partisti, tu solo, forse in compagnia di qualche altro disperato. Era un one-way ticket poichè non saresti più tornato a Tortoreto. Immagino gli abbracci, le raccomandazioni, le lacrime, i sensi di colpa che si ravvivavano in Sabatino e nel tuo animo la paura dell'ignoto, del viaggio, di pervenire in chissà quale realtà ostile, della condizione prossima di senza-famiglia e poi...un ultimo sguardo. Umberto era nato nel 1888 a Tortoreto; quando partì aveva 25 anni. Arrivò il 13 giugno a Ellis Island ribattezzata dai Newyorkesi l'Isola delle lacrime e da lì (dopo la quarantena) raggiunse Baltimora, andando a vivere al n.25 di Olivet Lane. Lavorò alla costruzione della grande ferrovia di Baltimora. Era un buon lavoro, duro ma ben pagato che, raccontava mia nonna, aveva trovato perchè sapeva leggere e scrivere. Molto diffuso infatti era l'analfabetismo fra gli emigranti. Umberto non fece più ritorno; morì in America poco più che 40enne forse per un incidente sul lavoro.

How to find a remedy for the economic difficolties that the numerous family (11 children) of D'angelo had because of the loss of their propriety? To leave for America, for New York! It was Umberto, called Berto, the firstborn who went. He embarked at Naples on the Mendoza ship on 29 May 1913, called by D'Egidio Sabatino in Baltimore. Who knows Umberto which were your thoughts when you leaved, alone, maybe together with some other desperate. It was a one-way ticket because you would never come back in Tortoreto. I imagine the embraces, the advices, the tears, the feeling of guilty in your father Sabatino and in your mind the fear of the unknown, of the voyage, of reaching who knows what hostile reality, without your family and then...a last look.Umberto was born on 1888 in Tortoreto (Abruzzo); when he leaved he was 24 years old. He arrived on 13 June at Ellis Island, called in New York “the island of tears” and, after the quarantine, he reached Baltimore, living at n.25 Olivet lane. He worked at the construction of the big rail road of Baltimore. It was a good job, hard but well payed that, told my grandmother, he got because he knew reading and writing. In fact there was a large number of analphabetics among the immigrants. Umberto never came back; he died in America little more than forty-year-old, maybe because of a labour accident.

5 comments:

  1. Sembra che finalmente dopo anni di ricerche stiamo pervenendo alla soluzione del caso Umberto D.

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  2. Oggi ho scoperto nei registri di Ellis Island che Antonio raggiunse suo fratello Umberto a Baltimora nel settembre del 1913. Questi abitava al numero 25 di Olivet Lane. Per curiosità ho messo l'indirizzo su google maps e dopo vari ingrandimenti, indovina che cosa mi è comparsa??
    La ferrovia!

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  3. Ci sono andata anche io! E' incredibile, vedere quella via, la campagna a ridosso (o un parco forse). Ma hai saputo niente di quel Sabato Di Egidio? Ma quando Berto decise di partire gia' avevano avuto le perdite del patrimonio? Nonna aveva 4 anni e quando mori' il vecchio Sabatino lei ne aveva 9. Per essere costretti i due primogeniti a partire per cercare fortuna, significa che Sabatino ne aveva fatti di casini. Considerato che a quel tempo un ragazzo diventava uomo a 13/14 anni, possibile che Berto e Antonio non sono riusciti a frenare il gomito del padre? Effettivamente anche nonna parlava di disgrazie finanziarie e quando nel 1920/21 Antonio torno' con i soldi e ci fu la tentata rapina finita con la disgrazia di Bernardo, quei soldi dovevano servire per riscattare i debitori e anche acquistare altre campagne (tra quei soldi forse c'era anche la dote di nonna 9000 lire). Franca

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  4. Sabato Di Egidio era di Giulianova, non so come si conoscessero, non erano nemmeno coetanei, ciò che posso dire con certezza è che quando incontrò Umberto gli disse "p'ccò n'n vì pir tì?". Sabatino è morto nel 1921. Sul resto stiamo cercando di fare chiarezza

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  5. e Umberto rispose " Vabbone comba'!" Franca

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