Saturday, May 15, 2010

Chi firmò pagò!


(Collezione di Michele Ferrante)

Quante volte ce lo ripetevi nonna! Il declino della tua famiglia era iniziato infatti per le firme di garanzia che tuo padre aveva messo. Perse circa quattro ettari di terreno (7 tomoli) per pagare i debiti di cui si era fatto garante. Quando ti chiedevo "come fu possibile?" tu mi dicevi che " era buono e poi... lo facevano bere per offuscargli la mente". Mi domando ora se la casa di terra dei "Crevì" fosse l'abitazione in cui si erano ridotti a vivere a seguito del dissesto finanziario. E' insolito infatti che una famiglia di piccoli proprietari vivesse in una "pingiara", simile a quella nella foto, che oggi però non esiste più.
Non possiedo, purtroppo, nessuna immagine di Sabatino ('Batì). Ricordo mia nonna, già anziana, che gli recava omaggio al cimitero di Tortoreto nel giorno dei defunti; la ricordo ai piedi di un loculo posto molto in alto che la costringeva a pregare a testa in sù. Ma non c'era nessuna foto su quella lapide.
Ero una bambina e ti osservavo, nonna, con discrezione e con un pò della tua tristezza rispettando il bisogno che avevi di appartarti per pregare, per parlare con quel corpo esanime. Osservavo la figlia che tornava al cospetto di suo padre per chissà quale silenzioso...muto colloquio.

"Who signed, payed!" how many times you repeated this to us, grandma. The decline of your family started in fact because of the guarantees that your father signed for others. He lost almost 4 hectares of land for paying their debits. When I asked to you "How it was possible?" you answered "he was kind and then they made him drunk for...darken his mind". I now wonder if the house, made of clay and straw, of Crevì was the one in which they had been reduced as result of their financial trouble. It is unusual in fact that a family of small landowner lived in a "pingiara", similar to that in the photo, but that today doesn't exist anymore. I haven't, unfortunatelly, no image of Sabatino (Batì). I remember my grandmother, already old, that brought homage to him at the Cimitery of Tortoreto in the day of Commemoration of the dead. I remember her at the foot of a locule placed a lot up that it forced her to pray to head in on. But there wasn't any photo on that tombstone. I was a child and I observed to you, grandma, with discretion and with a bit of your sadness, respecting your need of standing aloof for praying, for speaking with that dead body. I observed the daughter Argentina who returned in the presence of her father for who knows what silent...dumb talk.

3 comments:

  1. Roberta, se mi ricordo bene Sabatino era in una tomba a terra, c'era solo la croce. Quella che dici tu era la bisnonna, Filomena, che dopo la morte di Bernardo e' stata messa (le ossa naturalmente) nel loculo con il figlio. Nel cimitero di Tortoreto c'e la foto di Bernardo, l'abbiamo vista tempo fa io e papa'. Chiediglielo.
    Franca

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  2. Cara Franca dopo aver raccolto diverse testimonianze posso finalmente rispondere a questa tua osservazione. Questo commento fu per me una doccia fredda, perchè io ero sicura del mio ricordo, era così nitido, non riuscivo a capacitarmi di essermi confusa. Non so esattamente quanti anni avessi, ero come ho detto una bambina (forse 8-9 anni), ma grande abbastanza da avere la curiosità di avvicinarmi per guardare la foto di nonno Sabatino; invece rimasi delusa perchè c'era solo il suo nome scritto D'ANGELO SABATINO. Dopo aver chiesto a diversi zii dove fosse la tomba di Sabatino devo dirti, senza alcuna volontà polemica, che ti sbagli. Sabatino era sepolto proprio dove ho detto in un loculo posto in alto nella parte vecchia del cimitero (credo la seconda fila a destra dei gradoni). Forse quella che tu ricordi era la tomba di uno dei nonni di nonna Argentina o di qualche altro familiare. Approfitto anche per dire che le cose scritte sul blog sono in piccola parte ricordi personali ma il grosso del materiale mi è stato fornito dai racconti dei figli dei Crevì (Sabatino, Iolanda, Giuseppina la nuora di Elena etc.) oltre che dalla preziosa collaborazione di storici locali quali Michele Ferrante a cui rinnovo la mia gratitudine.

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  3. Cara Franca, ieri ho parlato con una zia che ha il tuo stesso ricordo; il mistero s'infittisce! Ho il sospetto che il corpo di Sabatino sia stato spostato più volte.

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